mercoledì 30 gennaio 2013

Raw cous cous di cavolfiore

Foto di Gabriella Filice

Il cous cous è un alimento tipico del nord africa a base di granelli di semola, lo scarto di lavorazione del grano duro.Chi segue uno stile di vita di tipo raw vegan prepara il cous cous a base di cavolfiore, una procedura non sono semplice ma anche estremamente veloce che tra l'altro lascia inalterate le proprietà di questo straordinario alimento.
Gli ingredienti necessari per la preparazione del nostro raw cous cous di cavolfiore sono i seguenti:

- Cavolfiore
- Rucola
- Piselli freschi o congelati
- Avocado
- Aglio
- Sale marino integrale 

Per preparare il cous cous vegetale a base di cavolfiore è necessario un robot da cucina. Non dovrete fare altro che frullare il cavolfiore e la rucola fino a ridurli in piccolissimi pezzi, la consistenza deve essere simile al classico cous cous di semola di cui abbiamo parlato all'inizio dell'articolo. Durante questo procedimento vi raccomando di non aggiungere nessun liquido, nemmeno acqua.
Se avete lo spiralix potete prepare una manciata di spagnetti di zucchine, giusto per arricchire il piatto. Se non avete lo spiralix potete usare il pela carote, l'importante che in qualche modo tagliate le zucchine in piccole strisce.
Non vi resta che preparare la salsa per condire il cous cous di cavolfiore, quindi inserite nel frullatore i piselli,  l'avocado, un pò di zucchina, un pugno di rucola, uno spicchio di aglio e iniziate a frullare alla velocità minima. 
Il raw cous cous è pronto, vi basterà condirlo con la salsa a base di avocado e se gradite un pizzico di sale marino integrale.

Buon appetito!

martedì 29 gennaio 2013

Crocetta bleffa, i lavori per il MUOS continuano

Muos di Niscemi

Tutta una bleffa quella messa in atto dal presidente Rosario Crocetta, i lavori per la costruzione del Muos di Niscemi (CL) stanno proseguendo incessantemente. Nonostante il no all'unanimità del parlamento siciliano, le autorizzazioni non sono state ritirate e centinaia di persone continuano a protestare notte e giorno in contrada ulmo a niscemi. Per diminuire la resistenza il neo eletto presidente della regione Rosario Crocetta continua a rilasciare false dichiarazioni ai media, solo tre settimane fa aveva promesso al popolo siciliano la revoca delle autorizzazioni per la costruzione della disastrosa opera americana.
Il Muos sarà utilizzato per coordinare i sistemi militari statunitensi dislocati nel globo ma potrà anche essere utilizzato per cordinare i droni, i famosi aerei senza pilota. Questa disgustosa opera minaccia la salute di milioni di siciliani, non saranno infatti solo gli abitanti di niscemi ad essere colpiti dai danni previsti dal Dr. Massimo Zucchetti (Professore Ordinario di Impianti Nucleari del Politecnico di Torino) e dal Dott. Massimo Coraddu (Consulente esterno - Dipartimento di Energetica, Politecnico di Torino) poichè le micronde sprigionate dal Muos possono avere effetti devastanti fino a 200km di distanza.

lavori MUOS 27 gennaio 2013
Come potete vedere dalla foto il basamento in muratura che ospiterà la torre della seconda parabola è stato già completato, se i lavori proseguiranno a questi ritmi potrebbero essere terminati entro una settimana.
Intanto alle inutili promesse di Rosario Crocetta si aggiunge la ''lentezza'' se così possiamo definirla dell' assessore Lo Bello. Quest'ultimo ha negato la partecipazione di Giampiero Trizzino ( presidente della IV Commissione dell'ARS ) alla riunione con i legali.  Fatalità o intralcio criminale?

Per rimanere aggiornati potete seguire le notizie sul MUOS sul sito ufficiale oppure tramite facebook richiedendo l'iscrizione a questo gruppo








La camorra dietro il business dei cardellini

Un cardellino nel suo habitat naturale

I cardellini sono degli uccelli appartenenti alla famiglia dei fringilli e sono particolmente apprezzati per il loro canto. La fisionomia del cardellino è facilmente riconoscibile grazie alla mascherina rossa sulla faccia e per l'ampia barra gialla sulle ali. Le altre parti delle piume vanno dal bianco delle guance, al nero della coda fino al marrone del dorso.
Purtroppo i cardellini costituiscono una buona fonte di guadagno per la criminalità organizzata, in particolar modo per la camorra. Per questo motivo gli animali vengono catturati in natura e costretti a vivere in cattività con l'unico scopo di sviluppare determinate caratteristiche appetibili per questo vero e proprio business criminale. Per sviluppare un canto particolarmente vigoroso i cardellini catturati vengono stipati massivamente in gabbie con le zampe legate e le ali tagliate, in questo modo l'animale stressato cinguetta più energicamente.
La guardia forestale ha stimato che in queste condizioni un solo esemplare su quindici riesce a sopravvivere, gli altri si divorano a vicenda per la disperazione. I pochi sopravvissunti invece, vengono venduti dai grossisti intorno ai 150 euro, ma se i cardellini sviluppano un canto particolarmente bello e se riescono ad accoppiarsi con la canarina allora la cifra può essere molto più elevata.
Nel napoletano il cardellino viene venduto nei mercati domenicali,  per il 19 marzo durante i festeggiamenti di San Giuseppe, vengono addirittura appositamente allestiti degli spazi per la vendita di questi sfortunati animali. Nonostante queste attività siano illegali, questo vero e proprio business viene praticato alla luce del sole. Più volte Edoardo Stoppa ha denunciato queste attività criminali durante i servizi di Striscia la notizia ma fino a questo momento nessuno si è occupato di questa spiacevole situazione.

L'amazzonia inizia ad avere problemi di siccità


Dopo 40 anni di studi, la NASA è giunta alla conclusione che la più vasta foresta pluviale al mondo inizia ad avere problemi di siccità. Secondo i radar a microonde della nota agenzia spaziale americana, 70 milioni di ettari di foresta sono stati danneggiati in seguito alle pesanti ondate di siccità che hanno investino l'amazzonia durante il 2005 e il 2010. Le fotografie satellitari mostrano che ad avere la peggio sono state le piante più grandi e adesso le specie vegetali che dipendono da queste piante rischiano di estinguersi.
La causa di questa grave siccità è da attribuire all'ormai famoso riscaldamento globale che sta riducendo la dimensione dei ghiacciai che alimentano da migliaia di anni i principali corsi d'acqua della foresta dell'amazzonia, secondo gli studiosi ulteriori aumenti della temperatura media nel periodo estivo potrebbero causare danni irreparabili a questo splendido paradiso terrestre.
Ma fortunatamente c'è anche una buona notizia, le riprese satellitari mostrano che in amazzonia la deforestazione negli ultimi anni si è ridotta, magra consolazione o inizio di una vera svolta? probabilmente le attività di sensibilizzazione delle ormai note associazioni ambientaliste stanno iniziando a dare i primi risultati oppure il business dei taglialegna si è ridotto a causa della crisi economica. Non ci è dato saperlo, ci auguriamo in ogni caso che i governi di tutto il mondo prendano tempestivi provvedimenti per scongiurare questa ulteriore catastrofe.

Tartine crudiste di melanzane

Foto di Gabriella Filice

Le tartine sono considerate un ottimo antipasto da servire specialmente in estate. Siamo stati sempre abituati a prepararle con del pancarrè o al massimo con del pane tostato, ma oggi vi proporrò qualcosa di veramente sfizioso che scommetto non avete mai provato. Sto parlando di tartine crudiste a base di melanzane, si avete capito bene trattasi di vere e proprie melanzane crude.
Tutti noi sappiamo che le melanzane crude sono indigeste ma con un pò di pazienza è possibile farle diventare gradevoli al nostro palato, non dovete fare altro che armarvi di coltello e iniziare a pelarle.
A questo punto vi servirà tanto sole ma soprattutto tanta pazienza perchè le melanzane dovranno essere essiccate, considerate che non saranno pronte prima di 20/30 giorni.
Quando le melanzane essiccate saranno pronte potrete finamente preparare le vostre tartine.



Ingredienti per la preparazione delle tartine crudiste di melanzane

- Melanzane essiccate
- Carote
- Pomodori
- Olive
- Funghi
- Avocado

La preparazione è estremamente facile e veloce, dovete preparare del succo di pomodoro e basilico con il frullatore o meglio ancora con l'estrattore. Adesso reidratate le melanzane essiccate nel succo che avete appena preparato e utilizzate le melanzane come base per potere iniziare a preparare le tartine. Noi abbiamo usato funghi, avocado, carote e olive ma potete sbizzarrirvi modificando gli ingredienti a vostro piacimento.



lunedì 28 gennaio 2013

Le ricette rapide, economiche ed ecologiche di Chiaracucina


Mangiar bene senza spendere tanto è la scommessa del nuovo libro “Chiaracucina” di Chiara Chiaramonte, disponibile dal 15 dicembre in tutte le librerie.
Il libro scritto per Navarra Editore ci regala 50 ricette vegetariane rapide, economiche ed ecologiche, propone piatti cruelty free, senza necessariamente ricorrere a prodotti e procedimenti troppo elaborati.
In Chiaracucina tutte le preparazioni sono precedute da alcune note introduttive, il libro è facile da consultare e l'autrice accompagna il lettore durante le spiegazioni di tutte le ricette. Non mancano nemmeno i suggerimenti che spaziano dai consigli per i pic-nic fino alle merende per bambini.
Cereali, erbe aromatiche ma soprattutto verdure e ortaggi di stagione e tanta voglia di creare e associare sapori, questo è il segreto di un libro che con le sue 64 pagine ci terrà incollati dall'inizio alla fine.
Chiara vive a Palermo e da oltre undici anni si occupa di comunicazione visiva, pubbliche relazioni e di cucina vegetariana. Ama gli animali, si muove in bicicletta, adora cucinare e balla il tango argentino.

Chiara Chiaramonte condivide le sue ricette sul suo blog: http://www.chiarachiaramonte.it/chiaracucina