martedì 26 febbraio 2013

Crema da spalmare ai fagioli cannellini


Questa ricetta contiene già molto olio di oliva ma se il tenore di materia grassa non è un problema, è possibile aggiungere un altro paio di cucchiai per un sapore più pieno. Potete aggiungere anche un pò di aglio crudo per esaltarne il gusto, ma questo potrebbe risultare fastidioso per gli amanti dei gusti più delicati. In alternativa potete aggiungere un di salsa fresca e ancora calda...
Insomma sono tutte idee per un antipasto semplice ma elegante, vi raccomando di usare del buon pane integrale accompagnato da peperoni rossi, fette di pomodoro fresco o zucchine alla griglia


Ingredienti: due tazze di fagioli cannellini, due cucchiai di olio extravergine di oliva, due piccole cipolle affettate molto sottili, quattro spicchi di aglio tagliati finemente, un cucchiaio di succo di limone, un cucchiaio di salvia fresca tritata, sale marino. 
Passate i fagioli cannellini in un robot da cucina, intanto mettete l'olio in una pentola facendola cuocere a fuoco alto insieme a delle cipolle e l'aglio. Continuare a mescolare fino a far imbrunire le cipolle.
A questo punto al passato di fagioli  dovrete aggiungere le cipolle cotte e l'aglio, insieme a del succo di limone e olio extravergine di oliva.
Per concludere passate tutti gli ingredienti e aggiungete salvia e sale marino secondo i vostri gusti. Per regolare il composto potete usare dell'acqua, magari proprio quella di cottura dei fagioli.

mercoledì 20 febbraio 2013

Penne alla boscaiola


La pasta alla boscaiola è un piatto classico da gustare preferibilmente nel periodo autunnale, la stagione che ci regala i protagonisti di questo piatto, i funghi. Questo piatto è maggiormente diffuso in toscana ma non è mai stata stabilita con precisione la sua provenienza, infatti è disponibile in molte parti del nostro territorio.

Ingredienti per quattro persone: 450 gr di penne integrali - 50 gr di funghi porcini secchi - 1 cipolla di medie dimensioni - 2 spicchi d'aglio - olio extravergine di oliva - 1 mazzetto di prezzemolo - 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro  – pepe nero - sale integrale

Prima di iniziare è assolutamente necessario mettere i funghi secchi in ammollo, l'ideale sarebbe lasciarli ammorbidire con dell'acqua per 45 minuti. Quando i funghi saranno pronti dovrete scolarli e tritarli, vi consiglio di non buttate via l'acqua perchè servirà per il prossimo passaggio.
Adesso preparate la pentola per cuocere le penne, intanto versate un pò di olio extravergine in una piccola padella e aggiungete la cipolla insieme a due spicchi di aglio tritati finemente. Oltre ai funghi dovete far soffriggere leggermente anche l'acqua che avevate messo da parte. Aggiungete anche un cucchiaio di concentrato di pomodoro, un pò di pepe e un pizzico di sale integrale, quindi fate cuocere a fiamma media per qualche minuto.  
Quando la pasta sarà al dente scolatela e aggiungete il condimento con una manciata di prezzemolo tritato...et voilà! Le vostre penne alla boscaiola sono pronte per essere servite.

domenica 17 febbraio 2013

La scala della salute


Possiamo immaginare la nostra salute come una scala, dove il gradino più alto rappresenta la salute perfetta (irraggiungibile proprio per via della nostra natura umana “materiale”), più si scende nei gradini sottostanti più ci si allontana dal primo, e di conseguenza diminuisce il livello della nostra salute. La Forza Curativa della Natura (chiamata fin dall’antichità “Vis Medicatrix Naturae”) è sempre orientata verso la conservazione della vita, per cui opera incessantemente per farci salire verso il gradino più alto della scala della nostra salute. Il solo modo per poter risalire i gradini della scala è quello di riuscire a sviluppare delle malattie, che di fatto sono l’espressione dello sforzo incessante della Natura per poter raggiungere i gradini più alti e quindi garantirci il maggior livello di salute possibile. Quindi la malattia non è “qualcosa da combattere”, ma piuttosto è il momento fondamentale della guarigione. E’ importante sapere che i gradini più in alto della scala della salute sono relativamente bassi, mentre più si scende nella scala e più i gradini diventano alti (ed è quindi più difficile risalirli). Di conseguenza, la gravità della malattia sarà proporzionata al livello della scala in cui ci si trova. La differenza tra un “raffreddore” ed un “tumore maligno” è che il raffreddore è una malattia lieve perché situata nei gradini più in alto, quindi è molto facile guarire da esso; il tumore maligno invece è una malattia grave perché è situato nei gradiniinferiori della scala della salute, per questo è molto difficile guarire da esso e anzi, spesso, di tumore si muore. La malattia c’è solo quando è necessaria, e rappresenta lo sforzo della Forza Vitale per riportare l’individuo in equilibrio… più la malattia è grave più lo sforzo della Vis Medicatrix è grande!I tumori sono uno sforzo enorme che Forza Vitale fa per riportarci alla salute,per farci risalire quei gradini molto in basso e molto alti!Per questo è assurdo aggredire le cellule tumorali per distruggerle, bisogna invece aiutare la Vis Medicatrix nel suo sforzo o, ancora meglio, prevenire l’insorgenza di patologie così gravi supportando la Forza Vitale in ogni sua manifestazione di malattia, perché più si è vicini al gradino più alto più è facile risalire e avvicinarsi maggiormente alla salute perfetta!Contrariamente a quanto sembra assodato, non sono i microbi la causa delle malattie. Credere a ciò è come dire che i topi sono la causa delle discariche di immondizia. L’unica e vera causa delle malattie è l’alterazione della Forza Vitale, e l’unica preoccupazione del medico deve essere quella di correggere questa alterazione. I microbi sono sempre presenti in ogni persona in modo silente, senza provocare alcuna infezione. Essi costituiscono la normale flora microbica della pelle e di tutte le mucose del’organismo (mucose delle vie respiratorie, intestinali, urinarie, uretrali e vaginali), superando di molte volte il numero delle cellule dello stesso organismo che li ospita!I microbi invece rappresentano lo strumento di cui la Natura, in particolari condizioni favorevoli, si serve per suscitare la malattia e poter quindi salire la scala verso i gradini più alti, essi non sono la malattia ma rappresentano “un’occasione di malattia”. Essi vengono attivati dal nostro Sistema Immunitario grazie alla produzione di anticorpi specifici, i quali così innescano il processo patologico in grado di farci progredire nella scala della salute. Per questo qualunque terapia diretta contro i microbi (antibiotici, antivirali, antimicotici, antiparassiti) interrompendo inevitabilmente il processo infettivo, in quel momento necessario per il raggiungimento di un migliore stato di salute, crea un ulteriore squilibrio nell’organismo, facendo sì che la patologia vada sempre più in profondità. Così facendo, invece di salire, si scende inesorabilmente verso i gradini inferiori della scala della salute e, come abbiamo visto, man mano che si scende nella scala, i gradini inferiori diventano sempre più alti rispetto a quelli superiori. Ciò significa che, per poter risalire, la Forza Vitale sarà costretta a sviluppare patologie via via più gravi rispetto alle precedenti. In questo modo le patologie, da acute e di breve durata, diventano ricorrenti, con sintomi sempre più forti e di lunga durata. Le continue soppressioni, sia mediche che chirurgiche, conducono inevitabilmente allo sviluppo delle patologie croniche, come estremo tentativo di guarigione da parte della Forza Vitale. Quali sono i fattori che provocano la continua discesa nella scala della salute?Quelli che di fatto rappresentano le vere cause delle malattie, perché con la loro azione di discesa suscitano inevitabilmente l’alterazione e quindi la reazione della Forza Vitale che cerca di farci risalire attraverso lo sviluppo delle malattie. Le vere cause delle malattie non sono le malattie, ma le condizioni che precedono e predispongono allo sviluppo delle malattie, come reazione di guarigione da parte della Forza Vitale. Qualunque malattia viene considerata come la manifestazione esterna, superficiale, organica, di una realtà interna, profonda, non visibile direttamente, immateriale, che ne rappresenta l’origine, la causa prima.

Gabriella Filice

sabato 16 febbraio 2013

Maionese vegan crudista


Finalmente sono riuscito a fare una maionese vegan crudista, quindi niente latte di riso o di soia! Stiamo parlando di una versione senza uova, quindi valido sostituto anche per chi soffre di colesterolo. Si perchè la versione classica contiene il tuorlo d'uovo che è ricchissimo di  LDL (low densisty lipoprotein), meglio conosciuto come colesterolo cattivo. Questa ricetta non solo contiene meno grassi, ma sono anche di migliore qualità. L'olio di girasole per esempio contribuisce a far aumentare il colesterolo HDL (high density lipoprotein), grazie alla presenza di steroli vegetali e acido linoleico. Quest'ultimo è un acido grasso polinsaturo, molto utile per tenere sotto controllo non solo il colesterolo cattivo ma anche i trigliceridi. 

Ingredienti: due cucchiaini rasi di farina di semi di carrube,100 ml di latte di mandorla (autoprodotto), due cucchiai di succo di limone, un cucchiaino di aceto di mele biologico, un pizzichino di sale intregrale, un pizzico di senape (facoltativo), 100 ml di olio di girasole (estratto a freddo), un cucchiaio di capperi dissalati (facoltativo).
Procedimento: Mettere la polvere di semi di carruba nel bicchiere del minipimer e aggiungere a poco a poco, mescolando, il latte di mandorla, in modo da ottenere una crema. Aggiungere il limone, l'aceto, il sale,
 la senape ed infine l'olio. Mixare montando il tutto. Alla fine aggiungere i capperi e dare un'ultima mixata.
Evitate di servirla fredda, meglio consumarla a temperatura ambiente. Se volete conservarla potete chiuderla in un barattolo di vetro e tenerla in frigorifero per una settimana.

giovedì 14 febbraio 2013

Militari USA prendono a botte donne e bambini NO MUOS

Foto degli scontri del 10 gennaio

Continuano le proteste in contrada ulmo a Niscemi (CL), centinaia di attivisti non violenti impediscono in maniera pacifica l'accesso ai mezzi militari USA. Non sono servite le rassicurazioni del presidente della regione Rosario Crocetta per bloccare l'avanzata degli americani, il governatore siciliano ha emanato un provvedimento di revoca dei lavori per la realizzazione del MUOS che gli americani si rifiutano di rispettare.
Proprio ieri la base americana di Sigonella ha rifiutato la lettera di revoca della regione sicilia, il funzionario incaricato alla consegna è stato lasciato fuori dai cancelli dal militare all'ingresso. 
Solo pochi giorni fa, polizia italiana e militari in tenuta antisommossa avevano colpito i manifestanti che si erano sdraiati a terra per protestare contro l'istallazione del MUOS. Tra loro anche donne e bambini che hanno subito lesioni alle testa e alle gambe. 
Come al solito quando si tratta di interessi economici, la democrazia e il diritto alla salute non vengono tutelate. Trovo disgustoso il fatto che gli americani stanno usando qualsiasi mezzo legale e non, per costringere i cittadini siciliani a convivere con un'installazione che supporta la guerra, gli USA sono l'esempio di chi predica bene e razzola male...ma non erano contro il terrorismo?
Intanto proprio questa mattina davanti ai cancelli del sito di costruzione del MUOS, un convoglio formato da militari americani ha tentato di superare i blocchi. Come sempre a bloccarli hanno trovato gli attivisti, fortunatamente questa volta sono stati respinti senza che nessuno si sia fatto del male. Quanto potrà durare la resistenza degli attivisti?

Allego anche un video 

mercoledì 13 febbraio 2013

I Ripetitori della telefonia causano mutazioni genetiche

Zucchina Mutagena


A Gaeta in provincia di Latina, due agricoltori notano strane mutazioni nei vegetali che coltivano nel proprio appezzamento di terreno. Il fenomeno guarda caso coincide con l'istallazione nelle vicinze di due ripetitori per la telefonia cellulare, questi apparecchi  si trovano apparentemente a distanza di sicurezza (circa 500m) eppure gli effetti che vengono mostrati alle telecamere di Tele Monte Orlando sono devastanti.
I proprietari della campagna mostrano a Luigi Oliviero che diversi tipi di alberi sono morti, la vite sta seccando, le melanzane e le zucchine hanno cambiato forma ma questi sono solo alcuni dei tanti effetti negativi causati da questi ripetitori.
Questi episodi risalgono tutti a 5 anni fa, fortunatamente gli agricoltori con l'aiuto di Legambiente sono riusciti ad ottenere il trasloco delle antenne e magicamente le strane mutazioni genetiche non si sono più verificate.
Ormai è stato dimostrato che le onde elettromagnetiche sono in grado di causare modifiche al DNA di tutti gli esseri viventi, alcune frequenze possono provocare danni piuttosto gravi o addirittura la morte. 
Anche la trasmissine Report si era occupata dei danni provocati da cellulari, ripetitori e wi-fi ma i grossi interessi delle multinazionali hanno insabbiato la cosa.
Per chi fosse interessato linkiamo la registrazione di Tele Monte Orlando